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Wine Spectator

Wine Spectator : THE TOP 100 (Jan. 15, 2004)
Matt Kramer loda il Chianti Classico al Wine Experience di New York

Matt Kramer, firma autorevole della rivista americana Wine Spectator, ha il talento di un predicatore, il fervore di un uomo politico e il dono di conquistare i propri lettori con brio, acume ed entusiasmo, facendoli appassionare ai vini che più ama.
Uno di questi è il Chianti Classico. Kramer ne propone tre dell’annata 2000 a rappresentare la celebre regione italiana e il vitigno autoctono che vi cresce, il Sangiovese.
“Negli ultimi anni il Chianti Classico si è prestato a numerose sperimentazioni”, afferma, spiegando che oggi la maggior parte dei Chianti Classico è composta da un 20 per cento di Cabernet Sauvignon, Merlot, Syrah e altre combinazioni e viene poi sottoposta a invecchiamento in barriques nuove di rovere. Secondo Kramer, le aziende vitivinicole si sono adattate agli standard internazionali perché “hanno… paura. Hanno paura che ciò che succede oggi nella regione toscana non venga apprezzato o compreso.
“Lungo la strada del Chianti, però, il Sangiovese è andato perduto e sta progressivamente cedendo lo scettro di anima del Chianti Classico. I produttori dicono di non avere altra scelta.
“Voglio farvi conoscere i Chianti con cui vivo e che più amo, quelli che incarnano ciò che gli italiani definiscono la Verità.”
I tre Chianti Classico presentati hanno una percentuale minima di Sangiovese del 95%, con la sola aggiunta del Canaiolo, un vitigno autoctono della regione. “Ciò che esprimono,” spiega Kramer, “è la Verità. Hanno un gusto unico, un concetto che fino a qualche tempo fa era chiamato terroir.” Kramer ha assaggiato il Savignola Paolina Chianti Classico 2000 (85 punti), molto ricco. “Ha un bouquet squisito e un impatto aromatico prorompente” ha commentato. La caratteristica polverosità e le note di ciliegia e bacca ne fanno “un vino ideale per l’accompagnamento dei cibi. Il 2000 è un’annata superba. Se Mozart avesse prodotto Chianti, sarebbe stato Paolina.”
Kramer sostiene che i tre vini sono tutti espressione perfetta delle ambizioni alla base dei Chianti Classico moderni e delle loro potenzialità future.
“Le tre aziende vitivinicole sono certe di poter rivelare e far comprendere la Verità del Chianti Classico. Ne sono certo anch’io.”

Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 2001 92
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 2003 92 (Highly recommended)
Savignola Paolina Chianti Classico 2004 90
Savignola Paolina IL GRANAIO 2002 90
Savignola Paolina IL GRANAIO 2003 90
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 2004 90
Savignola Paolina IL GRANAIO 2000 89
Savignola Paolina IL GRANAIO 2001 89
Savignola Paolina Chianti Classico 1997 89
Savignola Paolina Chianti Classico 2005 89
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 2000 88
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1995 87
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1990 86
Savignola Paolina Chianti Classico 2001 86
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1999 85
Savignola Paolina Chianti Classico 2000 85
Savignola Paolina Chianti Classico 2003 85
Savignola Paolina IL GRANAIO 1999 84
Savignola Paolina Chianti Classico 2002 84
Savignola Paolina Chianti Classico 1995 83
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1996 82
Savignola Paolina Chianti Classico 1998 81
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1998 80
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1994 79
Savignola Paolina Chianti Classico Riserva 1993 79
Savignola Paolina Chianti Classico 1999 78
Savignola Paolina Chianti Classico 1994 77