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Luca Maroni

Estremamente severo per il possente, concentrato tannino, deve la sua qualificante performance tanto alla concentrazione in estratti, quanto alla nettezza, alla vivacità residua, alla dolce mentosità pulita della sua speziata, ultrafocosa e ultracarnosa confettura di frutti di bosco. Uno spettacolo di estratti e turgore, una potenza corroborante, una nitidezza enologica esegutiva davvero smagliante. Il suo tannino eccezionalmente poderoso, granitico dominatore del suo fondente palato. E poi, nel suo infinito persistere, la dolcezza che si srotola di stato in strato, sino al suo nucleo più dolce che è mora.

Savignola Paolina IL GRANAIO 2003 84